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SEO: conta ancora il posizionamento organico per parole chiave?

Uno dei risultati più ambiti nel mondo SEO è un posizionamento in alto delle parole chiave; le piccole attività investono molto per ottenere traffico organico e comparire tra i primi risultati sui motori di ricerca. Tuttavia, con l’evoluzione delle campagne a pagamento e con gli sforzi continui di Google per proporre agli utenti risposte dirette alle loro richieste, l’importanza del posizionamento delle parole chiave viene messa in pericolo. È necessario quindi capire se conviene ancora investire risorse importanti nei risultati organici.

Le parole chiave non sono l’unico modo per raggiungere clienti online

Fino a poco fa, se si escludevano le campagne di promozione e pagamento e l’e-mail marketing, ottenere un buon posizionamento organico su Google era l’unico modo per attirare nuovi clienti; poi, con l’esplosione dei social network, ogni attività ha avuto accesso, improvvisamente, a canali gratuiti per portare utenti dal web al proprio sito.

Oggi ci sono numerose piattaforme social, milioni di forum e circa 300 milioni di blog in tutto il mondo. È raro, quindi, trovare un business locale che non sia collegato con un portale di visibilità come ad esempio TripAdvisor o Yelp, la cui autorevolezza è tale da permettere a chi è membro di posizionarsi bene nella ricerca organica anche se di per sé non è autorevole.

Nuove nicchie di mercato permettono di focalizzarsi sulla conversioni anziché sul traffico

La presenza di canali gratuiti, che permettono di selezionare particolari nicchie con specifici interessi, rende meno rilevante il lavoro di ottimizzazione e il posizionamento SEO. Un’attività, infatti, può concentrarsi sulla massimizzazione di conversioni qualitative anziché sul traffico verso il sito, ben sapendo che una buona percentuale di quest’ultimo probabilmente non si trasformerà in acquirenti. Chi visita un sito che ha raggiunto tramite parole chiave, può abbandonare immediatamente perché magari il title tag e la meta description non sono allineati con il contenuto della landing page associata.

Essere primi su Google non significa che ogni visitatore diventerà un cliente. Intanto, lato social, è semplice per un’attività creare una solida base di follower e quindi coinvolgimento. Tutto questo serve a migliorare la reputazione online e la conoscenza del marchio, quindi il vantaggio rispetto alle parole chiave consiste nella difficoltà di queste ultime di collegare il marchio con un tipo di traffico qualificato e utile.

E allora, perché sono ancora così importanti per il successo?

Nonostante quanto appena detto, lo sforzo profuso per il far salire le parole chiave tra i primi risultati di ricerca di Google è ancora valido; il posizionamento organico resta infatti il più potente mezzo per connettere un brand con nuovi potenziali clienti. I social e gli altri canali servono poi per creare quel coinvolgimento che sfocia nell’acquisto di beni e servizi.

I SEO e i web marketing specialist possono massimizzare il traffico e le possibilità di conversione attraverso il posizionamento delle parole chiave, creando contenuti di qualità intorno a frasi o concetti specifici che il target di riferimento utilizza per le ricerche.

La formula ideale, quindi, è combinare un’ottima strategia SEO, basata sul posizionamento delle parole chiave per raggiungere nuovi utenti, con i social media, per creare coinvolgimento, e con le campagne di promozione a pagamento.

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