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Shopping online, quali sono i giorni migliori per il risparmio

Come cambia il costo della merce venduta online? Esistono giorni ideali per comprare a prezzi scontati? Ecco cos’è il dynamic pricing e quali sono gli strumenti a disposizione dei consumatori per acquistare in maniera consapevole e vantaggiosa.

Si parla sempre più spesso di dynamic pricing, che secondo la definizione di base è la “strutturazione variabile di prezzo”, basata sulla domanda, che consente di massimizzare i ricavi delle vendite. Oggi questo sistema è un trend globale, utilizzato dai principi siti di shopping online, e ha una conseguenza immediata per i clienti: i prezzi variano a seconda dell’articolo, della richiesta complessiva e addirittura della giornata in cui si compie l’operazione. Ma questo significa anche che ci sono possibilità per risparmiare.

Cos’è il dynamic pricing. Il Dynamic Pricing è un sistema sperimentato ormai da anni negli Stati Uniti (ovviamente), che si è fatto apprezzare in particolare nel settore della vendita di biglietti per spettacoli musicali, concerti o in genere grandi appuntamenti, perché consentiva di evitare di disperdere il valore presunto dell’evento in transazioni diverse da quelle ufficiali. Il tutto grazie ad algoritmi sofisticati di intelligenza artificiale, che studiano la domanda per un evento e la propensione al consumo della platea di potenziali clienti, massimizzando sia il fatturato che le presenze. Per il cliente, invece, il vantaggio immediato dovrebbe essere un sistema di prezzi più trasparente.

Primo effetto, variazione del prezzo. Eppure, a prima vista non è proprio così, perché i consumatori degli shop online si trovano, invece, a fare i conti con prezzi che variano a seconda del giorno, dell’ora, della stagione dell’anno o, addirittura, secondo il calcolo del potere d’acquisto presunto. Gli algoritmi infatti sono in grado di segnalare in tempi rapidissimi i mutamenti della domanda e dell’offerta, così come anche le variazione di prezzo della concorrenza, ottimizzando di conseguenza il dato proposto sul sito.

Shopping online? Conviene di lunedì. A far luce su questo dynamic pricing è stata una ricerca condotta da Metoda sulla versione tedesca di Amazon, il colosso dello shopping online: ebbene, nel solo periodo di aprile 2016 ci sono state addirittura 3,4 milioni di modifiche di prezzo sugli articoli in vendita. Guardando invece il mercato del Regno Unito, si scopre un dato interessante: chi compra a inizio settimana ha più possibilità di risparmiare rispetto a chi invece acquista nel fine settimana. Per la precisione, i maniaci dello shopping online di lunedì possono ottenere prezzi più bassi anche del 18 per cento rispetto a chi invece aspetta il weekend per completare le operazioni.

Come risparmiare sullo shopping virtuale. Già questa informazione risulta interessante per gli eShopper, ma ci sono anche altri metodi per risparmiare. Il più comune, e anche più pratico, consiste nell’approfittare dei coupon presenti sui portali specializzati come Piucodicisconto.com per far scendere ulteriormente i prezzi di articoli già scontati, soprattutto nel caso di grandi eventi di marketing come il Black Friday o il Cyber Monday, il giorno dedicato alle svendite di prodotti hi tech.

La situazione in Italia. Quest’anno, in particolare, il mercato italiano sembra essere ormai maturo per approfittare davvero di queste due giornate di super sconti, seguendo così l’esempio di quanto accade ormai da anni non solo negli Stati Uniti (pionieri del web e dello shopping online), ma anche nel resto d’Europa, dove Internet ha una diffusione e una penetrazione ancora maggiore che da noi. Infatti, anche nel campo del dynamic pricing siamo leggermente indietro: secondo alcune recenti statistiche, infatti, le discrepanze di prezzo sugli articoli messi in vendita online in Italia sono più contenute e si limitano al 2 per cento, ma probabilmente è solo questione di tempo prima di veder applicate anche da noi queste strategie aggressive di marketing. Contro cui, però, i consumatori hanno delle armi a disposizione.

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